Merlot

È un vitigno internazionale di origine francese, più precisamente della zona della Gironda che ha conosciuto, negli ultimi anni, una forte espansione in territorio maremmano, passando dai circa 350 ettari del 2006 agli attuali 640, dislocati soprattutto nel comune di Magliano, quindi in quelli di Grosseto, Pitigliano, Manciano e Gavorrano.

È conosciuto anche con i sinonimi Merlò, Petit merle, Crabuet noir, Bigney, Merlau.

Dalla Francia la sua coltivazione si è diffusa praticamente in tutto il mondo, grazie alla sua buona adattabilità alle condizioni pedoclimatiche. In Italia è arrivato alla fine del 1800, in territorio friulano, da dove si è poi diffuso in tutto il Triveneto e, successivamente, anche in molte regioni centro-meridionali. Prima del 1800 era considerato un vitigno secondario e veniva indicato con altro nome, Crabunet noir, ancora oggi un sinonimo piuttosto in uso in Francia; solo successivamente assunse l’attuale nome, talvolta anche quello di Vitraille.

È un vitigno con epoca di maturazione media e una vigoria medio-elevata, che preferisce i terreni collinari, freschi, che mantengono un’umidità sufficiente durante l’estate, dato che risulta molto sensibile alla siccità, e le zone ben arieggiate ma non troppo esposte.

I vini, se giovani, sono di colore rosso rubino più o meno intenso, talvolta quasi nero con riflessi violacei, che tende al granato con l’affinamento, dall’aroma fruttato (confettura, frutti rossi, more, ribes, prugna secca), con note erbacee tipiche, dovute alla presenza di pirazine, tendenzialmente vinosi, dal sapore abbastanza tannico, asciutto e morbido, che con l’invecchiamento assume un retrogusto amarognolo, fini e dal buon corpo.

I vini Merlot si abbinano a salumi, formaggi, crostini, alle carni bianche e ai primi piatti saporiti della tradizione toscana, mentre le versioni più invecchiate sono ottime con arrosti, carni rosse, grigliate, stufati e selvaggina.

Il vitigno Merlot e Maremma Toscana DOC:

Maremma Toscana DOC «Rosso» e «Rosso Riserva» (presenza nel limite minimo del 60% da solo o congiuntamente a Sangiovese, Ciliegiolo, Syrah, Cabernet Sauvignon e Cabernet franc)

Maremma Toscana DOC «Rosato» (presenza nel limite minimo del 60% da solo o congiuntamente a Sangiovese, Ciliegiolo, Syrah, Cabernet Sauvignon e Cabernet franc)

Maremma Toscana DOC «Rosato Spumante» o «Rosè Spumante» (presenza nel limite minimo del 60% da solo o congiuntamente a Sangiovese, Ciliegiolo, Syrah, Cabernet Sauvignon e Cabernet franc)

Maremma Toscana DOC «Novello» (presenza nel limite minimo del 60% da solo o congiuntamente a Sangiovese, Ciliegiolo, Syrah, Cabernet Sauvignon e Cabernet franc)

Maremma Toscana DOC «Rosso Governo all’uso toscano» (presenza nel limite minimo del 60% da solo o congiuntamente a Sangiovese, Ciliegiolo, Syrah, Cabernet Sauvignon e Cabernet franc)

Maremma Toscana DOC «Passito Rosso» (presenza nel limite minimo del 60% da solo o congiuntamente a Sangiovese, Ciliegiolo, Syrah, Cabernet Sauvignon e Cabernet franc)

Maremma Toscana DOC «Merlot» (presenza per almeno l’85%)

Maremma Toscana DOC «Merlot Rosato» (presenza per almeno l’85%)

Maremma Toscana DOC «Merlot Passito» (presenza per almeno l’85%)

Maremma Toscana DOC Bivarietale: Merlot associato ad altro vitigno a bacca nera (presenza tra il 15% e l’85%)

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