Ansonica

È un vitigno coltivato da secoli in Maremma, in particolare nelle aree costiere, sul Promontorio dell’Argentario e sull’Isola del Giglio. In provincia di Grosseto sono presenti poco meno di 115 ettari (il 20% del vigneto ha più di 50 annni di età), collocati soprattutto nei comuni di Capalbio, Orbetello, Manciano, Monte Argentario e Isola del Giglio, dove è arrivato a quasi 7 ettari dopo aver corso il rischio di scomparire. Tuttavia l’Ansonica, su questa isola – dove è conosciuta come “Ansonaca” o “Ansonaco” – secondo il Labra, corrisponderebbe al vitigno greco Rhoditis, come confermato anche dal risultato di studi condotti con metodi genetico-molecolari, i quali hanno appunto accertato una certa vicinanza genetica dell’Ansonica con alcune varietà greche come Sideritis e Rhoditis. 

Vanta molti sinonimi, tra i quali il più noto è Insolia o Inzolia col quale è conosciuto in Sicilia; altri sinonimi conosciuti sono Ansora, Anzonica, Ansolica, ‘Nzolia, Zolia bianca.

L’Ansonica, secondo talune ipotesi, potrebbe avere un’origine francese, a causa del termine “ansoria” (dalla parola francese “sorie”, cioè fulvo, color oro), legato alla presenza normanna in Sicilia e nel Mediterraneo orientale. Alcuni ritengono che la sua origine sia mediorentale, convenendo, tuttavia, sulla difficile dimostrazione di questa ipotesi. Certo è, invece, già in epoca antica, il suo approdo in Sicilia e la sua successiva diffusione in Italia meridionale, in Sardegna, nell’isola d’Elba e nella costa meridionale della Toscana, in Maremma.

È un vitigno con epoca di maturazione medio precoce, di grande vigoria e produttività, che dimostra buona adattabilità ai diversi ambienti caldo-aridi dell’Italia centro-meridionale, e si adatta ai terreni molto aridi, dando ottimi risultati anche in suoli acidi e poveri di sostanza organica.

I vini sono di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, talvolta anche giallo dorato, profumati, con note di frutta fresca e lievi sentori erbacei, di sapore caldo e armonico, scarsamente acidi, con una gradazione alcolica mediamente elevata.

I vini Ansonica si prestano ad abbinamenti con piatti di pesce, molluschi e crostacei, panzanella, risotto alla pescatora, minestra di riso.

Il vitigno Ansonica e Maremma Toscana DOC

Maremma Toscana DOC «Bianco» e «Bianco Riserva» (presenza nel limite massimo del 40% come uva complementare a bacca bianca)

Maremma Toscana DOC «Bianco Spumante» (presenza nel limite massimo del 40% come uva complementare a bacca bianca)

Maremma Toscana DOC «Passito Bianco» (presenza nel limite massimo del 40% come uva complementare a bacca bianca)

Maremma Toscana DOC «Vendemmia Tardiva Bianco» (presenza nel limite massimo del 40% come uva complementare a bacca bianca)

Maremma Toscana DOC «Vin Santo» (presenza nel limite massimo del 60% come uva complementare a bacca bianca)

Maremma Toscana DOC «Ansonica» (presenza per almeno l’85%)

Maremma Toscana DOC «Ansonica Spumante» (presenza per almeno l’85%)

Maremma Toscana DOC «Ansonica Passito» (presenza per almeno l’85%)

Maremma Toscana DOC «Ansonica Vendemmia Tardiva» (presenza per almeno l’85%)

Maremma Toscana DOC Bivarietale: Ansonica associato ad altro vitigno a bacca bianca (presenza tra il 15% e l’85%)

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